domenica 27 luglio 2008

Il rompicapo di Rubik

















Un pò curiosità varie in attesa di tuffarsi nelle vacanze..chi non conosce il cubo di Rubik? Probabilmente nessuno..ebbene, ecco quanto raccimolato dalla rete a proposito del celebre rompicapo (nonché nostalgico oggetto d'infanzia!):
Origine: Il cubo è un gioco di logica inventato dal professore di architettura ungherese Ernő Rubik nel 1974. Chiamato originariamente Magic Cube (Cubo magico) dal suo inventore, il rompicapo fu rinominato in Rubik's Cube (Cubo di Rubik) da una ditta di giocattoli pochi anni più tardi. L'ideazione del cubo saltò inizialmente fuori
puramente per scopi didattici e si diffuse solo tra i matematici e statistici ungheresi, interessati ai problemi statistici e teorici che il cubo poneva.
Annotazioni:È il giocattolo più venduto della storia! (con più di 300 milioni di pezzi venduti, se si considerando anche le innumerevoli imitazioni).
Il Cubo di Rubik presenta 9 tasselli quadrati su ogni faccia, per un totale di 54 quadrati. Solitamente i quadrati differiscono tra loro per il colore, con un totale di 6 colori differenti. Il gioco consiste nel girare una ad una le facce in modo che alla fine ciascuna faccia sia composta da tasselli dello stesso colore. Il rompicapo ha celebrato il 25esimo anniversario nel 2005, anno nel quale è stata presentata una versione speciale del cubo, con il logo ufficiale - Rubik's Cube 1980-2005 - stampato su un quadrato di colore bianco.Il rompicapo è disponibile in 4 versioni differenti: 2×2×2 (Pocket Cube), 3×3×3 (Rubik's Cube), il 4×4×4 (Rubik's Revenge), e il 5×5×5 (Professor's Cube). Recentemente, l'inventore greco Panagiotis Verdes ha brevettato un metodo di creazione del rompicapo per superare la versione 5×5×5, fino ad arrivare a 11×11×11 (praticamente impossibile a mio avviso!da passarci giorni interi!).
-Ancora oggi si svolgono veri e propri Campionati del Mondo nel quale i concorrenti, che giungono da ogni parte del pianeta, si sfidano nel ricomporlo nel minor tempo possibile.
-Per il classico cubo 3x3x3 è stato calcolato che il numero di combinazioni di tasselli possibili è di circa 4,3 x 10^19 configurazioni!!
-Il metodo più utilizzato per la sua risoluzione è il cosidetto metodo a strati
-In un primo momento,
l'informtico Morwen Thistlethwaite (primi anni 80), riuscì a dimostrare, con un calcolatore, che era sempre possibile riordinare il cubo con meno di 52 mosse,ma è di circa un anno fa la notizia che un supercalcolatore dell'Università di Boston è riuscito a risolvere il cubo in sole 26 mosse!

E a proposito del cubo... un video quasi sconvolgente: vedere per credere.

mercoledì 16 luglio 2008

Incontri ravvicinati con il mondo del lavoro


E' apparsa proprio in questi giorni sul Corriere un'interessante notizia su come se la passano in generale gli stagisti nel nostro "bel" paese. Giacchè tra l'altro l'argomento mi riguarda molto da vicino non ho potuto fare a meno di informarmi un pochino sulla situazione attuale, e devo dire che le condizioni in cui cominciano a fare esperienza coloro che cominciano le loro prime esperienze professionali sono estremamente variabili. La notizia rimanda ad un interessante blog ("La Repubblica degli Stagisti") in cui è stata stilata una graduatoria delle 100 migliori aziende in base alla qualità delle condizioni lavorative offerte dai tirocinanti. Dando comunque un'occhiata veloce allo scenario complessivo in Italia, come dicevo si vede un pò di tutto: le grandi ditte e le multinazionali sono ovviamente quelle che presentano la tendenza più marcata a garantire un adeguata copertura dello stage, tra rimborsi-viaggio, fornitura auto, buoni pasto e fornitura dell'alloggio...ma ci sono anche tantissimi casi ovviamente di situazioni difficili. La maggior parte dei tirocini effettuati da neo-laureati o laureandi come molti sanno non garantisce alcun compenso-retribuzione (per legge non si può essere pagati..e anche io ne so qualche cosa), ma pure spesso quando si trovano casi in cui c'è la retribuzione si parla di cifre modestissime che di frequente non bastano nemmeno per pagarsi l'affitto (anche 200-300 euro al mese), e molte volte accade pure che l'esperienza fatta non sia assolutamente in linea con le aspettative del tirocintante. Che fare? Innanzitutto c'è una legge da aggiornare (la 196) che sancisce il non-obbligo di retribuzione da parte dell'azienda ospitante, e che è ormai vecchiotta ( del '97) mentre in questo nuovo millennio assistiamo sempre di più al diffondersi di "periodi di prova", tirocini ovunque e stage perchè soprattutto ora che c'è la laurea dei 3 anni gli atenei stanno cercando di contribuire con servizi di sostegno-orientamento a dare un aiuto a chi è pronto in "poco tempo"per gettarsi nel mondo del lavoro,e le ditte preferiscono ovviamente prendere in prova più che assumere gente nuova quando han bisogno di sostituire quel personale che per un certo periodo non è piu disponibile . La cosa è sicuramente molto positiva ma legislazioni a parte quello che manca secondo me è un serio dialogo tra università e impresa...sarebbe molto utile infatti che chi comincia l'esperienza professionale possa dedicarsi sul serio al lavoro per il quale ci si è preparati senza cadere nell'inconveniente di doversi occupare di cose che fuoriescono completamente dalla propria preparazione accademica o che sono poco formative..un'altra idea non male potrebbe essere ad esempio l'inserimento di breve esperienze a diretto contatto con l'azienda già durante il corso regolare delle lezioni, in modo da unire la teoria all'aspetto pratico ed avvicinare ancora di più gli studenti alle problematiche professionali..insomma anche qui qualcosa sicuramente va cambiato e in un paese in cui il lavoro è sempre più precario come il nostro sarebbe buono cercare di combattere questo fenomeno iniziando a "smuovere le acque" sin dall'inizio ,alla sorgente...almeno ci si può pensare...

mercoledì 9 luglio 2008

Un pò di ossigeno per la ricerca?

Forse molti sapevano già che da un pò di tempo nell'aria si aggirava questa buona notizia, ma ora sembra che finalmente il piccolo spiraglio di luce che i tanti dottorandi e ricercatori italiani iniziavan a intravedere presto diverrà realtà: riporto qui di seguito i punti più salienti di un articolo su decreto legge "aumenta-borse" già da tempo annunciato e che dovrebbe rendersi effettivo a breve (fonte studenti.it):
L'ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) esprime soddisfazione per l'annuncio della firma del decreto di aumento delle borse di dottorato da parte del Ministro Gelmini. I dottorandi dell'ADI si erano mobilitati ieri mattina a Roma per ottenere una risposta definitiva, dopo sei mesi di attesa, sul decreto di aumento dei minimi delle borse di dottorato, necessario a rendere disponibili i 120 milioni di euro stanziati nella Finanziaria 2008.

L'aumento di circa 240 euro al mese, dovrebbe portare le borse dagli attuali poco più di 800 euro a circa 1000 euro mensili.
"I giovani ricercatori di Roma", spiega Francesco Vitucci, segretario di ADI Roma, "ieri mattina si sono improvvisati lavavetri per sensibilizzare l'opinione pubblica e per richiamare l'attenzione sulle proprie condizioni di vita e di ricerca sempre più precarie. Le borse di dottorato, ferme da ormai 8 anni a circa 800 euro, non permettono di vivere in maniera autonoma: fare ricerca e studiare in condizioni decorose è spesso molto difficile".
"Come ADI siamo particolarmente soddisfatti della notizia dell'aumento delle borse di dottorato", spiega Giovanni Ricco, segretario ADI, "È quello che i dottorandi italiani, e noi come associazione, chiedevamo, da tempo. L'aumento rende giustizia del lavoro di studio e di ricerca dei giovani ricercatori e fa recuperare loro, almeno in parte, la perdita di valore delle borse degli ultimi otto anni. Ci aspettiamo che il decreto sia operativo dal prossimo mese e che siano dati ai dottorandi gli arretrati a partire da gennaio 2008. Qualora non fosse cosi, estenderemo la mobilitazione di ieri. Occorre poi riflettere da subito su come superare il dottorato senza borsa, la situazione di circa 20.000 dottorandi che fanno ricerca senza ricevere alcun sostentamento economico (altro punto estremamente critico!, ndr). Una condizione ingiusta e umiliante per i giovani talenti".

Il decreto da quel che avevo letto avrebbe dovuto inizialmente essere effettivo a partire dall'
inizio dell'anno ma a quanto pare ci sono state delle titubanze da parte del governo,ora dovrebbe
essere la volta buona.. forse non cambierà così tanto per ora ma almeno è un piccolo passo in avanti nei confronti di una categoria professionale da sempre trascurata e privata di qualsiasi
garanzia di sostentamento per il futuro.