MILANO - Ed anche per il frenetico mondo dei trasporti è giunto il momento di prendere un pò di appunti, e ovviamente.. aimè, le notizie non sono molto positive. Tutto è nato dalla breve ma significativa esperienza che ho passato ieri e lo scorso venerdì tornando a casa dalla stazione centrale di Milano.Il treno in questione è l'InterCity Plus delle 17:50 diretto a Terni (che ovviamente effettua svariate tappe in Emilia-Romagna).
Primo venerdì (20/06): giornata pesantina resa ancora più stancante dal notevole caldo, ad alleggerire il tutto fortunatamente la consapevolezza del ritorno a casa con il weekend alle porte, ma ecco l'imprevisto. In quest'occasione mi viene assegnato sul biglietto da viaggio (con prenotazione obbligatoria) un posto a sedere (forse il 52 ma non ha importanza) sulla carrozza numero 7. Quando oramai faccio per salire sul treno mi rendo conto che qualcosa non va osservando i numeri dei diversi vagoni ..carrozza 3,4,5,6 e... 8! Penso subito che si sono sbagliati a numerarli e salgo sulla 8, ma dopo una buona mezz'oretta di attesa (con il treno che desiste dal partire) ,il rumoreggiare che serpeggia tra gli scompartimenti mi fa capire la causa dell'imprevisto, e cioè che il vagone 7 è stato completamente dimenticato! Risultato: io e molti altri passeggeri che hanno il posto nella 7 restano in piedi nei vagoni inevitabilmente stracolmi di persone senza contare la partenza notevolmente ritardata (che ha poi creato problemi soprattutto a chi aveva delle coincidenze..tra cui il sottoscritto). Il venerdi successivo (cioè ieri) decido di tornare con lo stessso identico treno cercando di lasciarmi alle spalle lo scomodissimo ricordo della settimana precedente. Questa volta il posto assegnatomi è in carrozza 6 e al treno non manca nulla..("benissimo!"). Mi siedo...arrivano le 18.00 e ancora non siamo partiti..poi altri 10-20 minuti e ancora nulla..poi l'annuncio tanto temuto: "il treno partirà con un'ora di ritardo causa guasto al locomotore"(!!). Bè a quel punto nella disperazione generale dei passeggeri comincio a chiedermi come sia possibile...con lo stesso treno, il peggio degli imprevisti! Capisco i vari ritardi ma questo doppio episodio fa veramente riflettere e lascia un alquanto sconcertati sulla attuale condizione delle ferrovie italiane. In questo ultimo anno ho davvero viaggiato molto e personalmente mi sento di affermare che probabilmente a salvarsi è solo la categoria dell Eurostar-alta velocità (per i quali le condizioni di viaggio in effetti sono davvero molto buone), che però richiedono prezzi sempre piu esorbitanti.
La vicenda raccontata in questo post vuole ovviamente rappresentare soltanto uno dei tanti casi di disagio e difficoltà che si registrano troppo spesso lungo la rete ferroviaria italiana. Viene da chiedersi inevitabilmente che fine fanno tutti i guadagni delle FS (vedi prezzi dei bilgietti sempre piu alti) se l' 80% dei treni che circolano oggi nel 2008 sono mezzi ultradatati ,magari sporchi e privi di adeguata manutenzione..o per i quali il ritardo di 20-30 minuti è praticamente all'ordine del giorno (sarebbe interessante farsi un pò di viaggi con i treni tedeschi o inglesi tanto per fare un confronto). Trattandosi di servizio pubblico dubito oltretutto sulla totale trasparenza amministrativa o sulla mancanza delle solite strategie speculative da parte degli uomini di potere...ma forse questa non è una novità...
Io intanto, spero che la prossima volta possa esserci un nuovo imprevisto: che l'InterCity delle 17.50 parta alle 17.50...
2 commenti:
Ciao Cesco, volevo soltanto citarti la massima di cui ti avevo già parlato quando eri venuto qui a casa mia; è la frase di un personaggio politico italiano molto discusso (e chissà per quanto tempo ancora lo sarà) e personalmente non lo stimo affatto, però in questo contesto mi pare molto azzeccata...
Andreotti una volta disse: "Ci sono 2 categorie di pazzi: una è quella degli uomini che si credono di essere Napoleone; L'altra è quella degli uomini che credono di poter risanare le ferrovie dello stato"...
E con questo, con mio grande sconforto, mi pare di aver già detto tutto...
Beh direi che questa massima la dice lunga e parla già abbastanza da sè..quello che ho scritto non è veramente una gran novità si sa che le cose purtroppo van così in Italia,che vogliamo farci?
Thanks del commento,ciao!
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