martedì 25 marzo 2008
I nuovi prigionieri della tv generalista
Comincio con alcune piccole considerazioni sullo stato attuale del mondo della tv qui in Italia. L'argomento è saltato improvvisamente fuori ieri sera dopo che io ed un mio amico constatavamo (senza neanche troppo stupore) la scarsezza di programmi di interesse (e forse anche di scelta) durante un classico zapping da prima serata. Credo che basti essere un pochino imparziali..lasciando per un attimo da parte le proprie "passioni televisive",per accorgersi quanto la tv è cambiata nel giro di 10-15 anni. Ho come l'impressione in sostanza che di film di qualità ultimamente se ne vedano sempre meno in giro..la sensazione è che i "grandi"canali stiano perdendo un pò di vista ciò che di buono il cinema ci ha regalato nel bene e nel male in tutti questi anni per lasciarsi trascinare dall'ormai confermatissimo trend fatto di fiction, reality show e serie televisive. Poi naturalmente..i grandi blockbusters o le produzioni che hanno fatto registrare a loro tempo notevoli incassi..in ogni caso non ce le perdiamo di certo (anche se spuntano in tv solo ogni tanto a causa dei tempi lunghi durante il passaggio "grande-->piccolo schermo") ma mi sembra proprio che il cosidetto "cinema di qualità" stia un pò perdendo terreno..almeno sulla tv,dove nella maggioranza dei casi proporre "cinema" significa molto più facilmente ripescare il successone anni '90 piuttosto che proporre la novità...e forse non è un caso se sempre più spesso ci capita di pensare: "Ancora? Ma questo film l'hanno già dato 10 volte!" . Ora come ora a dire il vero non saprei fare degli esempi precisi ma posso assicurare che ormai è da un bel pò di tempo che continuo a dare un 'occhiata al palinsesto serale e mi capita davvero di rado di pensare: "toh! in tv c'è questo film qua che mi ero visto quella volta al cinema e non era male!". Questo per dire che forse oramai Rai e Mediaset si sono inchiodate in "posizione di sicurezza" (forti degli ottimi ascolti che continuano a fornirgli GF e "figli"...nonchè le più svariate fiction su poliziotti,medici,carabineri o a carattere storico..) e in generale si ha poca voglia di rischiare o azzardare di proporre un prodotto che non si "conosce abbastanza"(cioè per il quale ci sia anche il minimo dubbio che riesca a fare ascolti). Basti inoltre pensare al caso di Mediaset.. Canale5 è l'elemento di punta giusto? Come mai le produzioni cinematografiche su mediaset finiscono 9 volte su 10 su Italia1? D'accordo il target di spettatori differente e d'accordo che di per se su grande schermo la qualità ultimamente è un pò calata..ma credo che la tv si stia troppo concentrando su un tipo di prodotto che inevitabilmente comporta delle limitazioni.. (complice anche il nuovo spazio creatosi con la trasmissione in digitale) soprattutto nella possibilità di scelta per lo spettatore..che inevitabilmente diminuisce. Anni e anni fa non era proprio così.. non siete d'accordo?
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2 commenti:
Hola Cesco...!!! Finalmente un nuovo post...!!! Dopo così tanto tempo...
Il discorso non saprei però come affrontarlo...il tema mi sembra molto ampio da argomentare per lo spazio che mi è concesso qui...Uno dei problemi della tv generalista di oggi è senza dubbio quello dei contenuti, che nella maggioranza dei casi, sono scadenti...qualunque genere di programmi si tratti (dai films alle fiction ai programmi d'attualità). A parte i film credo che di programmi d'informazione vera e propria ce ne siano veramente pochi e quando ci sono spesso bisogna andarli a guardare in seconda o terza serata, ma credo che il problema vero della tv italiana di oggi sia a carattere prevalentemente politico; c'è troppa commistione di poteri tra quello che la tv dovrebbe fare e quello che la politica dovrebbe dire. Ormai le tv di oggi sono solo uno strumento in mano alla casta politica che le usa solo per fare propaganda e falsa informazione e i contenuti di conseguenza sono scadenti perchè quello che interessa alla politica è proprio questo: "panem et circenses" cioè assopire il pubblico, renderlo acritico, accontentarlo di quello che non dà fastidio a nessuno e impedisce a tutti di riflettere; in questo contesto dovrebbe essere d'esempio la crisi mediatica che ha investito i dialoghi privati del direttore Saccà con Berlusconi: si lasciano da parte i buoni contenuti per fare della televisione un mezzo per ottenere consenso; ottenuto il consenso si può far valere l'enorme potere che può dare il popolo telespettatore per i propri fini politici. A queste condizioni la "salute" della tv generalista non può che risentirne.
Beh sicuramente che ciò che ci viene passato in tv (soprattutto dai programmi d'informazione) sia giostrato da chi ha un minimo di potere in politica purtroppo ormai è un dato di fatto,vero come dici tu..le cose migliori sono sempre in seconda terza serata,forse anche perchè considerate un pò scomode da presentare alla stramaggioranza del pubblico di casa che ovviamente si concentra tra le 20 e le 23..grazie del commento!ciao!
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